La ragazza con la valigia!

Ciao a tutti voi del poketworld, oggi sono qui per condividere con voi un pò della mia vita privata.

Lasciamo da parte outfit e tendenze e concentriamoci sulle mie avventure con la valigia.

Ovviamente la mia rimane una vita  sempre frenetica, fatta  di corse tra un lavoro e l’altro.

Ciò nonostante  questo mese sono riuscita a ritagliarmi ben due week end fuori porta.

Il primo a Milano e il secondo nella mia amata capitale.

Fortunata direte voi?

Sicuramente, su questo non si discute, se non fosse per le esperienze tragi-comiche in cui mi sono imbattuta.

Credo quasi sicuramente che molte di voi ci si ritroveranno.

Facciamo un passo indietro.

Al  telefono con Rossella, per chi non la conoscesse si tratta della mia migliore amica.

Programmiamo il week end a Milano.

Cosa portare, gli outfit da indossare, gli eventi a cui partecipare.

Appena 3 giorni fuori, raccomandazioni varie su porti questo piuttosto che quello, così da non caricarci troppo ma essere comunque impeccabili, post it per ricordare caricatori e cervelli  e si parte.

Arriva finalmente il venerdì ci si becca alla stazione.

Scendo dalla macchina e vedo Rossella che mi guarda con faccia perplessa, quasi arrabbiata  ed esclama :

 “Ma non dovevamo portarci il trolley piccolo?”;

“ Ovvio che si, è esattamente lo stesso che hai tu!”

aggrotta le sopracciglia come suo solito e  a scoppio ritardato esclama:

“Piccola adesso che ti vedo meglio, hai ragione, e che rispetto a te sembra enorme”,

la fulmino con lo sguardo ma infondo io l’adoro proprio per questo .

Arriva il nostro treno, sistemiamo le valigie e via.

Tralasciando il week end di fuoco di cui i dettagli resteranno top secret.

Eh già non vi spoilero  nulla, se non  come di consueto mi sia stato richiesto un documento d’identità all’ingresso di un locale; cosa a cui ormai ci ho fatto l’abitudine e ovviamente anche i miei amici, per cui siamo tutti compatti nel prendere in giro la sicurezza  che finisce sempre per farsi tante risate e complimentarsi con me.

Tutte le cose belle finiscono per cui arriva il momento del rientro.

Una tragedia, in quanto questa volta viaggio da sola,  salgo sul treno facendo i miei scongiuri, dita incrociate, arrivo al mio posto e come al solito mai una gioia, in che senso vi starete chiedendo?

Il posto bagagli a terra è già occupato, eh sì perché come mia abitudine stavo per perdere il treno, mi guardo intorno in cerca di qualcosa alla mia altezza.

Il mio vicino di posto, uomo d’affari con la puzza sotto il naso finge di leggere la rivista Trenitalia, fino a quando un signore capisce il mio stato di disagio, perché da orgogliosa quale sono non oserei mai chiedere un piacere a qualcuno, ma lui si offre di sistemarmi il bagaglio, chiaramente in alto.

Ottimo, fino  a quando realizzo che all’arrivo mi dovrò arrampicare stile Lara Croft per recuperarlo.

Arrivo in stazione a Napoli e ci risiamo ansia da chiedere favori.

Così mi preparo ma evidentemente il signore dietro di me si accorge del mio fissare insistentemente  la mia valigia come se si trovasse sul monte Everest e anche questa volta mi è andata bene perché  si offre di prenderla lui esclamando:

“ Ci penso io tanto sicuro sarà leggera!”

“ certo come no”  penso tra me e me , ci sono solo 6 outfit divisi per eventi con annessi accessori.

lo ringrazio  chiaramente e lo vedo fissarmi con faccia perplessa  mentre io con nonchalance la sposto a destra e sinistra come se fosse fatta di gommapiuma.

Nemmeno il tempo di disfare la valigia che mi accingo a prepararla di nuovo, questa volta mi coordino con Rita, la mia seconda migliore amica.

Week end improvvisato per un mio impegno lavorativo che mi terrà occupata solo per poco tempo.

Questa volta il disagio bagaglio non si pone, viaggio in compagnia sia all’andata che al ritorno.

Ma i miei compagni di viaggio assistono al tutorial trucchiamoci con Teresa, eh  già perché vista la partenza all’alba e visto l’appuntamento lavorativo di fronte alla telecamera, il trucco deve essere impeccabile.

Per cui ci è mancato poco che il passeggere di fianco mi passasse il blush e accendesse la torcia in galleria al fine di non farmi sbavare il rossetto, avreste dovuto vedere la faccia di Rita, un misto tra risate a crepapelle e contegno trattenuto.

Il week end romano è stato di fuoco, abbiamo camminato come non camminavo da tempo, girato tutto il centro, tutti i negozi mangiato l’impossibile e riposato poco.

Ma è sul rientro che voglio concentrarmi perché è stato veramente fantastico, siamo capitate accanto a una coppia di signori baresi, e per chi segue le mie stories su  instagram conosce la rubrica

“Parliamo il pugliese” nelle quali vi racconto le mie peripezie  affiancata da Rossella, rigorosamente in un dialetto che va dal barese al foggiano.

Immaginatemi dunque lì su quella carrozza accanto a questi due oltretutto scorbutici mentre io parlavo con Rita trattenendomi dal fare le mie solite gaffe.

Ma è al momento di scendere dal treno che ci sono cascata, chiedendo alla signora “Permesso”, Rita in lacrime mi ha abbandonato mentre  la signora non si è degnata nemmeno di alzarsi per cui sono dovuta passare tra un  devoleppè e un  gran battament insomma mi sono fatta riconoscere anche questa volta!

A presto cari